Sei anni dopo la prima edizione di Make up the Future, Quantis torna a focalizzare il settore Beauty, con riferimento a ciò che conta ora: implementazione, resilienza e accelerazione, per un impatto misurabile.
Dalla prima edizione del 2020, il mercato del Beauty ha attraversato numerosi cambiamenti navigando la crescita, mentre operazioni di fusione e acquisizione hanno rimodellato lo scenario competitivo, in contesto normativo e in cui un’attenzione dei consumatori alla sostenibilità sono sempre crescenti e più puntuali, tanto da plasmare la governance, le decisioni di investimento, la progettazione dei prodotti e le strategie di go-to-market.

Make Up the Future – Second Edition analizza le risposte a queste sfide e dettaglia cosa è necessario per tradurre le strategie di sostenibilità – oggi una condizione necessaria per operare e una leva per la resilienza – in esecuzione efficace lungo l’intera catena del valore.
Basato sull’approccio scientifico e basato su metriche di Quantis, il report esplora la trasformazione della sostenibilità su tre livelli interconnessi: a livello di Industry, aziendale e di prodotto.
A livello di settore:
La trasformazione su larga scala può avvenire solo lungo l’intera value chain. In dettaglio :
- Dati condivisi e metodologie armonizzate;
- Collaborazione pre-competitiva;
- Infrastrutture comuni che consentano trasparenza e scalabilità.
A livello corporate :
- Il ROI finanziario della sostenibilità deve essere reso chiaro;
- La resilienza aziendale può essere strutturata attraverso un approccio olistico alla sostenibilità: clima + Natura + responsabilità sociale;
- La sostenibilità deve essere integrata in ogni funzione aziendale facendo leva su fattori abilitanti quali incentivi finanziari, accesso ai dati, digitalizzazione e intelligenza artificiale, etc;
- La sostenibilità deve essere approcciata oltre i confini aziendali, attraverso scelte di approvvigionamento e partnership a valle
A livello di prodotto occorre :
- Lavorare a monte su ingredienti e formule a basso impatto;
- Attivare l’eco-design thinking e guidare la trasformazione del portfolio prodotti con approccio data-driven;
- Rendere il packaging future-proof, oltre la conformità, attraverso un approccio circolare;
- Innovare per un utilizzo intelligente dell’acqua;
- Ripensare l’esperienza d’acquisto in collaborazione con i rivenditori.
Il rapporto si conclude con una checklist strategica per i leader del settore Beauty, che delinea le priorità pratiche per accelerare l’impatto oggi.
Evidenze chiave del report
- Circa il 70% dell’impatto climatico di una tipica beauty routine è nella fase d’uso;
- Sistemi di ricarica e riutilizzo ben progettati possono ridurre significativamente l’impatto climatico e idrico;
- Per i prodotti leave-on, gli ingredienti della formulazione rappresentano una quota importante dell’impatto ambientale totale;
- Le aspettative dei consumatori in termini di sostenibilità sono elevate, ma variano notevolmente a seconda dei Paesi.
Scarica il report (in inglese)
Abbiamo sviluppato anche una versione Executive summary
Questa versione sintetica riassume i risultati chiave del Report, le priorità di azione e le implicazioni strategiche per i leader del settore Beauty che desiderano una panoramica mirata sugli insight più rilevanti ed una chiara linea guida per l’azione ambientale.

