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Come mettere in pratica l’innovazione sostenibile?

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In breve:

  • Il successo dell’innovazione si definisce fin dalle prime fasi: scouting, screening e valutazione influenzano in modo determinante la capacità di un’innovazione di avere successo.
  • La sostenibilità deve guidare le decisioni sin dall’inizio: aiuta i team a considerare rischi, vincoli e fattibilità nel lungo termine.
  • Prima di adottare nuove soluzioni bisogna allineare la pipeline dell’innovazione concentrando gli sforzi e i finanziamenti sulle dimensioni a maggior impatto e sui rischi più rilevanti per il business in termini di sostenibilità.
  • E’ necessario applicare criteri di selezione chiari e condivisi: valutare le idee sulla base dell’impatto atteso, dei rischi e del potenziale di scalabilità.
  • Misurare le performance consentirà di supportare le decisioni più complesse: confrontare le innovazioni attraverso dati ed evidenze orienterà scelte più consapevoli.
  • Per trasformare gli insight in azioni concrete, è cruciale adottare principi di responsabilità e soglie decisionali chiare per facilitarne l’adozione su larga scala.
  • Una pipeline strutturata genera valore: migliora la qualità delle decisioni, riduce i rischi e aumenta le probabilità di successo delle innovazioni sul mercato.

L’innovazione raramente nasce da una singola scoperta. Si sviluppa nel tempo, man mano che le idee vengono messe alla prova, affinate e portate a scala. Una volta affermate, queste idee cambiano il modo in cui le persone vivono, il modo in cui le aziende operano e il modo in cui viene creato e distribuito il valore nei diversi settori, ridefinendo le dinamiche competitive e alzando le aspettative in tutti i mercati.

Le innovazioni che hanno successo nel tempo tendono ad avere una cosa in comune: sanno anticipare le forze che caratterizzeranno il panorama aziendale di domani. Disponibilità di risorse, regolamentazione, volatilità dell’offerta e le mutevoli esigenze dei clienti sono sempre più determinanti nel definire se le nuove idee si svilupperanno con successo su larga scala o faticheranno a superare la fase pilota.

Oggi la sostenibilità svolge un ruolo centrale nella costruzione della resilienza aziendale, orientando le scelte di innovazione in funzione del rischio, dell’impatto e della capacità di tenuta nel lungo periodo. Per i team di innovazione, questo rappresenta un cambiamento importante: la sostenibilità è diventata un input strategico fin dalle prime fasi decisionali, aiutando le aziende a concentrare i propri sforzi su innovazioni scalabili e in grado di influenzare nel tempo la footprint ambientale e il profilo di rischio del business.

Dove le decisioni sull’innovazione contano di più

L’innovazione plasma i portafogli futuri attraverso una serie di decisioni strutturate, molte delle quali vengono prese ben prima che i prodotti arrivino sul mercato.

Per le aziende, questo processo tipicamente prevede quattro fasi:

  • Valutazione della pipeline esistente: analisi dei portafogli di innovazione esistenti per determinare se rispondono alle esigenze dei consumatori, ai vincoli operativi e alle principali sfide di sostenibilità.
  • Screening e scouting: identificazione delle tecnologie più promettenti e strategicamente allineate, che meritano ulteriori approfondimenti e l’inserimento in una prima shortlist.
  • Misurazione delle performance: valutazione approfondita delle implicazioni ambientali e operative delle innovazioni selezionate.
  • Promozione e scalabilità: allineamento di team e partner per tradurre le innovazioni con il maggiore potenziale in azioni concrete, sviluppando al contempo capacità operative, competenze e processi necessari alla scalabilità.

Sebbene siano interconnesse, queste fasi non hanno tutte lo stesso peso. I principali rischi e opportunità legati all’innovazione emergono nelle fasi iniziali del processo, in particolare durante le attività di scouting, selezione e valutazione delle soluzioni. Sono queste decisioni a determinare quali idee riceveranno finanziamenti, attenzione e supporto interno, indirizzando lo slancio di innovazione, ben prima che i prodotti arrivino sul mercato.

È anche in questa fase che l’innovazione sostenibile può avere il maggiore impatto. Le decisioni prese nelle prime fasi del processo influenzano non solo gli impatti ambientali, ma anche la resilienza dell’azienda nel lungo periodo. Determinano infatti il livello di esposizione a cambiamenti normativi, vincoli di approvvigionamento, rischi reputazionali e futuri costi operativi. Integrare la sostenibilità fin dalle fasi iniziali consente alle aziende di anticipare queste pressioni e di incorporarle nelle scelte strategiche, invece di doverle affrontare in un secondo momento.

Una valutazione nelle fasi iniziali offre l’opportunità di andare oltre la sola fattibilità tecnica e considerare aspetti come il potenziale di circolarità, la tracciabilità dell’approvvigionamento, gli impatti su biodiversità e dimensioni sociali, nonché le prospettive normative e le future condizioni di mercato. Analizzare questi fattori in modo integrato permette ai team di identificare soluzioni che non solo sono praticabili oggi, ma che siano anche in grado di mantenere la propria efficacia al cambiare delle aspettative e dei vincoli futuri. Nel contesto dell’open innovation, dove le soluzioni esterne vengono valutate in scenari dinamici e in continua evoluzione, questa visione più ampia diventa un elemento chiave di resilienza e vantaggio competitivo.

Allo stesso tempo, queste valutazioni si basano spesso su informazioni limitate e in continua evoluzione. I dati ambientali possono essere ancora incompleti, le tecnologie in fase di sviluppo e le performance dichiarate non ancora pienamente validate. Le tradizionali analisi del ciclo di vita, progettate per sistemi maturi e consolidati, raramente sono sufficienti a fornire indicazioni definitive in queste fasi iniziali dell’innovazione.

I passi successivi esaminano più da vicino come la sostenibilità influenzi ciascuna fase a partire dalla valutazione della pipeline dell’innovazione stessa.

1. Valutare la pipeline dell’innovazione: come stabilire la direzione prima di iniziare lo scouting

Prima di esplorare nuove soluzioni, le aziende devono definire con chiarezza quali obiettivi vogliono raggiungere attraverso le proprie iniziative di innovazione.

In questa fase, l’attenzione è rivolta più alla direzione strategica che agli aspetti tecnici. L’obiettivo è capire se gli sforzi di innovazione si concentrano sulle aree a maggiore impatto e sui rischi di lungo periodo, anziché essere guidati principalmente dalla visibilità di mercato o da opportunità di crescita nel breve termine.

Nel tempo, i portafogli di innovazione tendono ad ampliarsi attraverso progetti pilota, partnership, iniziative interne e nuove idee emergenti. Ciò che nasce come un’esplorazione mirata può trasformarsi in un insieme molto ampio di attività che, pur essendo operative, non sempre risultano allineate alle sfide ambientali, normative e operative con cui l’azienda dovrà confrontarsi in futuro.

Le domande chiave da porsi per valutare l’innovazione in chiave di sostenibilità e valore per il business includono:

  • Quali sfide ambientali rilevanti vengono attualmente affrontate attraverso l’innovazione?
  • Su quali aree si concentrano maggiormente gli sforzi?
  • Dove emergono lacune rispetto agli obiettivi di sostenibilità e alle priorità di lungo periodo?
  • Le risorse sono realmente allineate ai rischi e alle opportunità più rilevanti per l’azienda?

In pratica: allineare i portafogli di innovazione

In un’azienda del settore dei beni di largo consumo, i target di sostenibilità e il piano strategico sono stati utilizzati come punto di riferimento per la revisione del portafoglio di innovazione. I temi dell’innovazione sono stati valutati a livello geografico e di categorie di prodotto, e l’attività dei concorrenti è stata oggetto di benchmark per capire dove si concentravano gli sforzi e dove rimanevano delle lacune. Questa visione a livello di portafoglio ha chiarito dove l’innovazione doveva essere rafforzata prima di perseguire nuove soluzioni.

In un’altra azienda del settore alimentare e delle bevande, la valutazione ha assunto la forma di tre workshop interfunzionali che hanno coinvolto 30 esperti. I team si sono concentrati sulla riduzione della footprint ambientale di ricette specifiche, che sono state poi utilizzate come parametri di riferimento per guidare la riflessione su ingredienti e categorie di prodotti. L’esercizio ha generato più di 40 idee, fornendo chiarezza sui punti in cui l’innovazione potrebbe ridurre in modo più significativo l’impatto, prima di valutare la fattibilità e il potenziale.

Come la sostenibilità influenza le decisioni

La sostenibilità costituisce la base del processo decisionale a livello di portafoglio. Invece di esaminare i temi dell’innovazione principalmente in base al potenziale di crescita o alla visibilità del mercato, i team valutano se le risorse sono concentrate sulle aree di impatto più rilevanti e sui rischi a lungo termine.

L’inserimento di questa prospettiva nelle prime fasi consente alle società di riorientare gli sforzi prima che le nuove tecnologie vengano perseguite, rafforzando le basi per la successiva selezione. Può anche far emergere nuove opportunità introducendo vincoli chiari che sfidano i team a pensare fuori dagli schemi.

In pratica, ciò significa rivedere il portafoglio nel suo complesso. Si tratta di mappare le iniziative in corso rispetto agli hotspot ambientali e alle priorità strategiche, per capire se lo sforzo di innovazione riflette ciò che conta di più.

Azioni pratiche Risultati previsti
Esaminare l’intero portafoglio di innovazioni rispetto agli obiettivi di sostenibilità definiti, alle aree di impatto materiale, ai rischi e alle dipendenzeMaggiore allineamento con le priorità strategiche e de-risking
Mappare le iniziative per identificare le lacune, le sovrapposizioni e le aree d’impatto sottovalutateMigliore allocazione delle risorse per l’innovazione
Se è necessario, fare un benchmarking dei temi di innovazione della concorrenzaIdentificazione delle aree di opportunità
Stabilire punti di riferimento espliciti per la sostenibilità (ad esempio, aree di impatto prioritarie, obiettivi quantificati)Definizione del focus direzionale prima di nuove esplorazioni

2. Screening e scouting: come concentrarsi su ciò che conta

Una volta stabilito l’orientamento del portafoglio, l’attenzione si sposta sulle innovazioni che entrano nella pipeline.

Lo scouting inizia spesso in modo ampio, attraverso acceleratori, reti industriali, proposte in entrata o analisi del panorama tecnologico. Questa apertura è importante, ma senza criteri strutturati il processo di esplorazione rischia di perdere direzione strategica. Le idee finiscono così per acquisire rilevanza perché più visibili o meglio posizionate, piuttosto che perché realmente in grado di rispondere a priorità di sostenibilità ben definite.

In questa fase, le innovazioni vengono analizzate attraverso criteri ambientali e strategici condivisi, per capire se meritano un approfondimento ulteriore. Lo screening si concentra sulla loro rilevanza rispetto alle principali aree di impatto, sull’esposizione a vincoli normativi o di approvvigionamento e sul potenziale di scalabilità lungo la catena del valore, senza entrare ancora nel dettaglio di analisi di impatto complete.

Il risultato è una shortlist mirata: un insieme più ristretto di innovazioni che giustificano una valutazione delle performance più approfondita.

In pratica: screening della pipeline dell’innovazione

In un programma di innovazione del settore del lusso, le tecnologie sono state esaminate singolarmente in base a criteri definiti di sostenibilità e di business in quattro dimensioni chiave – carbonio, biodiversità, circolarità e tracciabilità – e ogni innovazione è stata valutata in base a circa 12 criteri prima di avanzare. Questo filtro strutturato ha garantito che l’allineamento con le aree di impatto prioritarie, i rischi associati, le realtà e le lacune della catena del valore fossero chiaramente valutati prima di passare alla fase successiva di potenziale co-sviluppo.

Come la sostenibilità influenza le decisioni

Anziché portare avanti idee basandosi unicamente sul loro carattere innovativo o sull’andamento del mercato, i team dovrebbero valutare se una soluzione risponde alle aree di impatto prioritarie, evita prevedibili vincoli normativi o di approvvigionamento e dimostra un potenziale realistico di scalabilità in un contesto di crescente scarsità di risorse e maggiore concorrenza.

Introducendo queste considerazioni fin dalle prime fasi, la sostenibilità cambia il modo in cui vengono selezionate le tecnologie da sviluppare. Le decisioni non si basano più su un’esplorazione guidata dall’interesse o dalla novità, ma sulla rilevanza rispetto alle priorità ambientali e strategiche definite dall’impresa. Questo richiede la definizione preventiva di criteri e soglie di screening chiari, così che le innovazioni in ingresso possano essere valutate in modo sistematico e coerente.

Azioni pratiche Risultati previsti
Stabilire criteri di valutazione chiari, in linea con gli obiettivi di sostenibilità, per ridurre al minimo rischi e impattiScreening iniziale coerente delle idee raccolte
Effettuare una prima due diligence ambientale per valutare impatti, rischi normativi e potenziale di scalabilitàShortlist di innovazioni che meritano una valutazione più dettagliata
Mettere a confronto le innovazioni con le soluzioni tradizionali per valutarne i possibili beneficiEvitare lo sviluppo di soluzioni marginali o non coerenti con gli obiettivi definiti
Formalizzare le motivazioni alla base dell’avanzamento o della sospensione delle tecnologieDecisioni di screening che siano trasparenti e coerenti nel tempo

3. Misurazione delle performance: come gestire i trade-off prima della fase di scaling

Una volta stilata una prima shortlist, si entra in una fase strutturata di misurazione delle performance.

In questa fase, le innovazioni vengono sottoposte a un’accurata una due diligence ambientale. I team valutano il potenziale impatto ambientale, inclusi carbonio, biodiversità e natura, insieme al potenziale di circolarità e tracciabilità, nonché ai segnali di rischio sociale. Inoltre, valutano fattori di fattibilità come i rischi di scalabilità, la maturità tecnologica e l’esposizione a rischi climatici, normativi e reputazionali. Le performance vengono poi confrontate con quelle di soluzioni convenzionali, per capire se l’innovazione possa generare un miglioramento significativo.

Il Life Cycle Assesment (LCA) rimane uno strumento fondamentale, ma nelle fasi iniziali dell’innovazioni i dati disponibili sono spesso instabili o incompleti e non consentono conclusioni definitive. Per questo motivo, è importante rendere trasparenti le ipotesi utilizzate e riconoscere il livello di incertezza: l’obiettivo non è ottenere una precisione assoluta, ma supportare un confronto informato tra le alternative.

È proprio in questa fase che emergono i trade-off. Un’innovazione può, ad esempio, ridurre l’intensità carbonica ma aumentare la pressione sulle risorse idriche o sulla biodiversità, oppure mostrare buone performance ambientali ma presentare criticità legate all’approvvigionamento o alla conformità normativa. Una misurazione strutturata permette di rendere visibili queste tensioni prima che la scalabilità dell’innovazione ne amplifichi gli effetti.

In pratica: valutare le performance ambientali

In un caso concreto, un’azienda innovatrice nel settore dei materiali tessili ha condotto una valutazione comparativa degli impatti ambientali prima di ampliare la produzione. Le analisi preliminari hanno evidenziato sia i benefici ambientali della soluzione sia alcuni aspetti da migliorare. Gestire le ipotesi e i dati con maggior trasparenza ha reso possibile identificare gli aspetti da ottimizzare nel processo produttivo e ha facilitato il confronto con i brand partner, creando una base più solida per valutare eventuali investimenti futuri.

Come la sostenibilità influenza le decisioni

Dopo la misurazione delle performance, il focus si sposta dalla fase di valutazione a quella di implementazione.

I risultati delle analisi ambientali non dovrebbero limitarsi a rimanere nei report, ma tradursi in piani di miglioramento sviluppati insieme agli innovatori, contribuendo a definire le condizioni necessarie per l’adozione delle soluzioni. Tuttavia, per portare un’innovazione a scala, la sola validazione tecnica non è sufficiente. Sono essenziali allineamento interno e, spesso, anche un posizionamento esterno credibile. La misurazione diventa così non solo una base per il perfezionamento delle soluzioni, ma anche un elemento chiave per favorirne l’adozione.

Azioni pratiche Risultati previsti
Svolgere un’analisi ambientale strutturata che includa emissioni di carbonio, biodiversità, acqua, circolarità, tracciabilità ed esposizione ai rischiValutazione quantitativa delle performance di sostenibilità
Utilizzare framework di valutazione comparativa tra diverse dimensioni di impattoValutazione coerente delle innovazioni selezionate
Registrare in modo trasparente le ipotesi adottate e le eventuali carenze nei datiApproccio trasparente nella gestione dei trade-off tra le diverse dimensioni di sostenibilità
Formalizzare le decisioni stage-gate sulla base dei risultati di scoringDefinizione chiara delle decisioni di avanzamento, ottimizzazione o pausa prima della fase di scaling

4. Promozione e scaling: come trasformare l’innovazione in adozione

Dopo la fase di misurazione delle performance, il focus si sposta dalla valutazione all’implementazione.

I risultati delle analisi ambientali non dovrebbero rimanere confinati nei report: servono a definire piani di miglioramento condivisi informazioni utili per i piani di miglioramento sviluppati con gli innovatori e chiariscono le condizioni per l’adozione. Tuttavia, affinché l’innovazione si diffonda su larga scala, la sola validazione tecnica non è sufficiente. L’allineamento interno e un posizionamento esterno credibile sono essenziali. La misurazione diventa un fondamento non solo per il perfezionamento, ma anche per l’adozione.

In pratica: scalare l’innovazione tra i diversi team

In un importante programma di innovazione nel settore fashion, la valutazione ambientale strutturata è stata estesa anche alla fase di scaling. I risultati delle analisi LCA hanno contribuito a definire piani di miglioramento e sono stati tradotti in linee guida interne chiare, permettendo ai team corporate e ai brand di lavorare sulla base di criteri di performance condivisi prima del rollout.

Per scalare un’innovazione servono responsabilità ben definite e criteri di adozione espliciti tra i team di innovazione, sostenibilità, procurement e marketing. Quando aspettative e requisiti sono chiari e supportati da evidenze concrete, l’implementazione diventa più coordinata, coerente e replicabile.

Come la sostenibilità influenza le decisioni

In questa fase, la sostenibilità collega l’analisi all’azione. Fornisce una base di evidenze a supporto dei piani di miglioramento, delle decisioni di adozione e delle linee guida di comunicazione, assicurando che le innovazioni su scala siano coerenti sia con gli impegni ambientali sia con le realtà operative.

Quando queste evidenze sono supportate da sistemi digitali condivisi, i dati diventano accessibili a tutti i team, favorendo un’interpretazione coerente delle performance e un maggiore allineamento nei processi decisionali. In questo modo, la scalabilità dell’innovazione diventa più coordinata, replicabile e coerente tra funzioni e mercati, rafforzando l’allineamento lungo tutta la catena del valore.

Azioni pratiche Risultati previsti
Assegnare un responsabile e una task force interfunzionale (Innovazione, Sostenibilità, Procurement) per ogni innovazione selezionataResponsabilità chiare rispetto alle decisioni di scaling
Tradurre i risultati delle performance in soglie chiare di go / no-go per i team procurement e prodottoCriteri di adozione coerenti tra le varie funzioni aziendali
Sviluppare un documento interno che sintetizzi performance, trade-off e claim di sostenibilità approvatiProcesso decisionale interno allineato con gli obiettivi
Elaborare una roadmap di miglioramento condivisa con l’innovatore, a partire dai risultati LCA e dai dati raccoltiRiduzione delle problematiche nelle fasi finali del processo
Integrare i criteri di sostenibilità nei contratti con i fornitori e nelle specifiche tecnicheMaggiore scalabilità nei processi di sourcing e operation
Coordinare i team legal, marketing e sostenibilità per validare le comunicazioni esterne prima del lancioMaggiore credibilità dei claim di sostenibilità

Costruire un’innovazione solida nel tempo

L’innovazione definisce le capacità che un’azienda porterà con sé nel futuro. Le decisioni prese nelle fasi di assessment, scouting e screening, misurazione delle performance e promozione determinano se le nuove soluzioni siano realmente allineate alle esigenze di oggi e di domani, assicurando che gli investimenti vengano indirizzati verso innovazioni con un potenziale di scalabilità concreto e credibile.

Disporre di una pipeline di innovazione strutturata e mirata è fondamentale per concentrare le risorse, ridurre i rischi e aumentare le probabilità di successo delle innovazioni introdotte sul mercato. In tutti i settori, osserviamo come le aziende più innovative adottino framework strutturati improntati alla sostenibilità per portare maggiore rigore nei processi di selezione, valutazione e prioritizzazione delle idee.

L’integrazione della dimensione di sostenibilità non rappresenta un livello aggiuntivo di controllo, ma un modo diverso di strutturare l’innovazione stessa. Collega le evidenze ambientali alla strategia, allinea i team attorno a criteri condivisi e trasforma le ambizioni in azioni concrete e disciplinate. Se applicato efficacemente, questo approccio genera valore per il business migliorando la qualità delle decisioni, riducendo i rischi e aiutando le aziende a dare priorità alle innovazioni capaci di produrre risultati misurabili in un contesto di mercato e operativo in continua evoluzione.

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