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Trasformare la compliance del packaging in un vantaggio competitivo

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Le normative sulla responsabilità estesa del produttore (EPR) in materia di imballaggi si stanno diffondendo a livello globale, imponendo requisiti di conformità sempre più complessi per le aziende del settore dei beni di consumo. Secondo un’analisi BCG, entro il 2030 i requisiti EPR relativi agli imballaggi potrebbero avere un impatto su prodotti pari a circa un quinto del fatturato statunitense, con riduzioni dei margini comprese tra il 4% e il 6% per alcuni beni di consumo. I dirigenti che danno priorità all’EPR sugli imballaggi possono assicurarsi vantaggi strategici che potrebbero moltiplicarsi nei prossimi cinque-sette anni, man mano che crescono le esigenze di conformità. 

Le aziende hanno bisogno di un forte sostegno da parte dei vertici aziendali per: 

  • Investire nei dati. Effettuare valutazioni del ciclo di vita dei prodotti per comprendere l’impatto ambientale complessivo dei prodotti e degli imballaggi a livello di SKU (Stock Keeping Unit).
  • Individuare i punti critici del riciclo. I sistemi di riciclo possono fallire in fasi chiave — quali raccolta, cernita, trattamento, trasformazione — e gli hotspot variano a seconda del materiale.
  • Valutare le modifiche da adottare in fase progettuale. Ridurre il volume degli imballaggi soggetti all’EPR attraverso misure quali la riduzione del peso, la semplificazione dei componenti e l’utilizzo di una maggiore percentuale di materiale riciclato.
  • Rafforzare l’ecosistema legato al packaging. Investire nelle iniziative di raccolta, collaborare con gli operatori del settore per aumentare la domanda di materiali riciclati e coinvolgere le organizzazioni che si occupano della responsabilità dei produttori.

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